L’Oktoberfest è sicuramente la festa più conosciuta e famosa al mondo, ma soprattutto dall’alto dei suoi 216 anni (n.d.r. 2026), è la “festa della birra” più importante che ci sia a livello globale. Anche se iniziò per un altro motivo, e proseguì per un altro ancora.
Pensate che nei 16 giorni del suo svolgimento, è frequentata da più di sette milioni di persone e nei suoi folkloristici capannoni, si vendono oltre 50 mila ettolitri di birra; infatti, dal 1985 si superò il muro dei 5 milioni di boccali arrivando a 54.542 ettolitri di birra. Nel 2025 i volumi sono arrivati a ben 65000 ettolitri di birra (6 milioni e mezzo di litri), ben 5000 ettolitri in meno rispetto all’edizione del 2024, mentre il record appartiene all’edizione del 2011 con 79225 ettolitri di birra, ma a discapito dell’edizione 2025, c’è da considerare lo stop di una giornata sino alle 17:30 per un “presunto attentato” (ovviamente io c’ero), tenutosi tra la notte del 30 settembre ed il mercoledì primo settembre 2025, ed il consistente aumento dei prezzi del boccale ed altre circostanze, ma questa è un’altra storia.
Classifica delle feste più famose al mondo
- Oktoberfest, Monaco (Germania) …
- Full Moon Party, Koh Pha Ngan (Thailandia) …
- Boryeong Mud Festival, Boryeong (Corea del Sud) …
- Holi (India)
- Burning Man, Nevada Black Rock (Stati Uniti) …
- La Tomatina, Buñol (Spagna)
A livello storico spetterebbe alla Bergkirchweih il primato di più antica festa della birra, che si svolge nella citta Erlangen a circa 18 Km da Norimberga in piena Franconia. Ogni anno, sia prima che dopo la domenica di Pentecoste, prendono vita i festeggiamenti con fiumi di birra, insieme alla benedizione delle chiese, che nel dialetto Francone si chiama Berchkerwa, e la tradizionale sagra agricola.
Questa tradizione brassicola ebbe inizio nel 1755, ed ancora oggi la sua ubicazione si trova esattamente sopra le cantine delle birrerie del luogo, per la felicità dei cittadini di Erlangen e tutti i visitatori, anche se ovviamente sono numericamente molto meno rispetto alla festa bavarese per eccellenza, ma ugualmente felici.
La storia dell’Oktoberfest di Monaco di Baviera, nacque venerdì 12 ottobre del 1810, quando una poco più che diciottenne cresciuta in Turingia, Thérèse Charlotte Luise duchessa di Sassonia-Hilburghausen, convogliò a nozze con il giovane principe Ludwig I di Baviera, figlio di Maximilian Joseph I di Wittelsbach, e proprio grazie a questo matrimonio vi furono grandi festeggiamenti per cinque giorni consecutivi, sia a corte, che per le vie cittadine, con tutta la popolazione coinvolta nell’evento. Finite le nozze, alcuni cavalieri capeggiati da un imprenditore Trentino, Andrea Michele Dall’Armi, ottennero dal re, nonché padre dello sposo, la concessione di organizzare una competizione ippica.
Mercoledì 17 ottobre 1810, ben 40 mila spettatori assistettero, ad una sfilata di 16 coppie di bambini rappresentanti dei 9 distretti bavaresi (9 come i figli avuti successivamente dalla Duchessa), l’esibizione di un coro con canti tipici, e una corsa di ben 30 cavalli su una pista lunga 3270 metri, sulla grande piana cittadina di 42 ettari tra la collina di Sendling e Ludwigsvorstadt-Isarvostradt (Distretto N°2, servito dalla Metro U4-U5), che in onore della giovane sposa, venne chiamato “Theresienwiese” (il prato di Teresa), da cui deriva anche il vezzo gergale dei Monacensi (abitanti residenti a Monaco di Baviera), “Weis’n”, ovvero “andiamo al prato”, riferendosi all’Oktoberfest.
L’anno successivo (1811) si ripeté nello stesso periodo la gara ippica, ma oltre alla corsa di cavalli, iniziò quella che divenne la più grande festa del mondo, infatti fu anche la prima edizione della festa agricola, volta a promuovere l’economia agricola bavarese. Arrivati al 1818 alla “Festa di Maximilian”, come veniva chiamata quella sagra popolare, comparvero alcuni stand gastronomici (alcune bancarelle), caroselli (piccole giostre e qualche altalena), lotterie popolari che attiravano le persone meno facoltose, ma soprattutto iniziarono ad essere venduti vino e birra, portando una festa per Nobili e Reali, ad una sagra popolar-popolana.

Due tipici, ed assidui avventori dei capannoni dell’Oktoberfest, dove la partecipazione alla festa diventa quasi un senso di appartenenza religiosa.
To Be Continued…..
