Alla fine del XIX secolo, Monaco di Baviera si distinse per due nuove, splendenti aggiunte alla città: la dorata Angel of Peace e la prima birra lager speciale, la Münchner Gold. Prodotta ancora oggi secondo l’antica ricetta, questa birra leggermente più forte è un capolavoro maturo e delizia con il suo invitante aroma maltato e il suo mosto originale leggermente più forte. Note di luppolo equilibrate, delicatamente maltate, fresche note di grano, facile da bere, corposa, con una discreta nota amara nel finale.
Birrificio: Al numero civico 14 della Sendlinger Strasse all’incrocio con la Hackstraße, di Monaco di Baviera, nel 1417 inizio l’attività birraria la Hacker-Brauerei, ad oggi testimionato dall’Altes Hackerhaus, uno stube dove si servono ancora le birre legate alla casa fondatrice. Joseph Schorr (nato nel 1770), figlio di contadini, all’età di 15 anni ottiene il permesso del padre per trasferirsi a Monaco e studiare, laureandosi, presso l’Oberkandler-Brau. Quando nel 1793, sposò Maria Theresia, figlia di Peter-Paul Hacker, al costo di 34 mila Fiorini rilevò la Hacker-Brauerei. Fu il primo a stoccare la birra in un’enorme cantina fatta da lui costruire ad inizio’800, scavando sotto la fabbrica, e quindi il primo a riuscire a vendere la propria birra tutto l’anno, ottenendo anche il record per produzione (circa 300 mila Htl), cosa impensabile all’epoca per altri birrifici Quando nel 1820 comprò anche la Brauerei Zum Bauernhansl, fondò finalmente la Hacker-Pschorr-Brauerei. Fu anche il primo ad esportare negli stati Uniti il sistema della birra alla spina.
Website: https://www.hacker-pschorr.com/

