FUSTO BIRRA BREWLOCK HEINEKEN LT. 20

Heineken: schiuma fine e compatta, colore giallo oro, note fruttate e sentore di lievito fresco, corpo leggero, amaro gentile. Heineken: fondata nel 1863. Utilizza il lievito A esclusivo, sviluppato da un allievo di Pasteur nel 1886.

COD: 001359 Categoria: Tag: , , Marchio: Attacco fusto: Attacco Brewlock

Heineken® si presenta nel calice con una schiuma attraente, fine e compatta. Il colore giallo oro brillante è conferito grazie al malto utilizzato, di primissima qualità. Al naso emergono sottili note fruttate ed un piacevole e delicato sentore di lievito fresco e cereali, questa eleganza olfattiva si sviluppa grazie al nostro lievito-A che lavora in serbatoi orizzontali. Il processo produttivo che si protrae per 28 giorni contribuisce allo sviluppo di sensazioni palatali fini e delicate, il corpo leggero e la gentile nota di amaro lasciano in bocca una pulita sensazione di freschezza.

Birrificio: Nel 1592 Weijintgen Elberts, vedova di un produttore di birra, fondò, nel centro di Amsterdam, una fabbrica di birra, De Hooiberg (“Il Pagliaio”). Benché la più grande della città, questa fabbrica, nel 1863, era in declino. Nel 1863 appunto un giovane olandese di 22 anni, Gerard Adriaan Heineken, ereditata una fortuna, decise, come aveva confidato alla madre, di arginare il dilagante alcolismo proponendo, in alternativa ai superalcolici, una birra leggera e dal gusto piacevole. Comprò quindi la birreria De Hooiberg. L’anno dopo, nasceva la Heineken & Co. Con l’acquisto della più importante azienda della città e un mercato non insensibile alla sua buona idea, Gerard Adriaan Heineken poté iniziare la propria attività a gonfie vele. E, crescendo a dismisura la richiesta di mercato, il giovane dovette pensare a un ampliamento. Nel 1869 inaugurò, appena fuori Amsterdam, un nuovo e più grande stabilimento, e non solo. Fino ad allora la linea produttiva era rimasta ferma sulle solite birre, dalla ale alla porter, dalla oud bruin alla faro, e alla weizen. E lui decise di sviluppare una tecnica simile a quella bavarese per la fermentazione a basse temperature, per ottenere una birra più chiara e di più lunga conservazione. Fece venire dalla Germania un esperto della bassa fermentazione, e dotò gli impianti di un laboratorio per il controllo della qualità. Nel 1873 cambiò il nome Heineken & Co. in Heineken Bierbrouwerij Maatschappij NV (“Società Birreria Heineken”), con lui principale azionista. Mentre il marchio De Hooiberg diventava Heineken. Nel 1874 aprì un’altra fabbrica a Rotterdam per far fronte all’aumento delle richieste e imboccò la strada dell’esportazione verso la Francia e gli altri paesi europei. Intenzionato a lanciare una pilsner di qualità, l’ambizioso birraio di Amsterdam nel 1886 assunse addirittura un allievo di Pasteur. E il dottor H. Elion riuscì a isolare una coltura di lievito puro, noto come “lievito Heineken A”, che ancora oggi viene inviato dalla casa madre a tutte le sue fabbriche sparse nel mondo. Alla morte di Gerard Heineken, avvenuta nel 1893, la proprietà della compagnia passò alla moglie, Marie Tindal, che la gestì fino al 1914, quando subentrò il figlio, Henry Pierre Heineken. La forte concorrenza che si era creata nel piccolo Paese fra le tre maggiori fabbriche, Heineken, Amstel e Oranjeboom, portò, nel 1920, alla costituzione di una cooperativa, De Dreihoek (“Il Triangolo”): ciascun membro s’impegnava a non ampliare la propria clientela a danno degli altri due. Poi, durante la depressione economica mondiale degli anni Trenta, poiché la concorrenza era regolamentata da un accordo tra i produttori olandesi, Il Triangolo fu sciolto. Nel 1937 la Heineken e la Amstel, per salvaguardare la rispettiva clientela, strinsero un patto di collaborazione che porterà, prima, all’acquisto in comune della Van Vollenhoven e, infine, alla loro fusione. Ma, già prima degli anni Venti, Henry Pierre si era reso conto che l’azienda, con lo svantaggio di avere alle spalle un modesto mercato nazionale, sarebbe potuta sopravvivere e crescere ulteriormente solo con l’espansione commerciale. Alla fine del primo conflitto mondiale, le esportazioni presero a dirigersi in paesi sempre più lontani, come i possedimenti olandesi nelle Indie Occidentali, l’Africa, l’Estremo Oriente, i Caraibi; e, passato il periodo del proibizionismo, “approdarono” anche negli Stati Uniti. Era solo la fase iniziale di una decisa strategia di internazionalizzazione intrapresa per prima dalla Heineken. Negli anni Cinquanta Alfred Heineken consolidò le basi di questa ambiziosa struttura. A partire dagli anni Sessanta, alle esportazioni seguirono gli acquisti di birrerie anche fuori dell’Olanda e dell’Europa. La vecchia fabbrica nel cuore di Amsterdam nel 1988 venne chiusa e dal 2001 diventò una delle maggiori attrazioni della città, un centro dedicato al marchio birrario, Museo Heineken Experience. Già nel 1968 era stata chiusa la fabbrica di Rotterdam. La sede centrale è sempre ad Amsterdam; la produzione però si svolge in due grossi complessi, a Zoeterwoude, nel sud del Paese (il più produttivo, aperto nel 1975), e a s’Hertogenbosch, capoluogo del Brabante Settentrionale. Una terza fabbrica invece è quella di Wijlre, della controllata Brand.

Website: https://www.heineken.com

Informazioni aggiuntive

Produttore

Heineken Italia Spa

Confezione Fusto
Q.tà x Conf. 1
Disponibilità Disponibile
Grado Alcolico 5,00%
Colore Chiaro
Formato Fusto 20 Litri Pet
Attacco Fusto Attacco Brewlock
Fermentazione Bassa
Proprietà Import Heineken Italia Spa
Stile Birra Lager
Provenienza Pollein
Nazione Olanda